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Testo e musica di Dario Piccotti E' forse il vento che anima lo spettro, che vaga inquieto, s'aggira qua e là o non è figlio del Dio dei macchinari che marionette disegna a volontà? Apparso fra le brughiere un giorno in Inghilterra, come bandiera e simbolo dei dannati della terra, senza speranza: chiusi in fondo al pozzo della vita in attesa che almeno sia finita, ma condannati a vivere in eterno sulla soglia dell'Inferno. “Ma dobbiamo ancora stare a guardare?” – “Prendi la tua penna e diamoci da fare”. E dei due l'uno sembra quasi un Moro, l'altro è un Generale con l'hobby del lavoro. E la penna scrive sempre più veloce, scrive un canto per chi non ha più voce, che s'innalza più in alto dell'Eterno, dalle porte dell'Inferno.
“ Tous les ouvriers du monde ensemble, searching the heaven, tous les ouvriers, united workers, tous les ouvriers ensemble ”.
E' forse il vento che anima lo spettro che vaga inquieto, s'aggira qua e là o non è figlio del Dio dei macchinari che marionette disegna a volontà? E dei due l'uno sembra quasi un Moro, l'altro è un Generale con l'hobby del lavoro. E la penna scrive sempre più veloce, scrive un canto per chi non ha più voce, che s'innalza più in alto dell'Eterno, dalle porte dell'Inferno.
“ Tous les ouvriers du monde ensemble, searching the heaven, tous les ouvriers, united workers, tous les ouvriers ensemble ”. |
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